Niccolo' Machiavelli, Il Principe

Pubblicato il da atena

 

NICCOLO’ MACHIAVELLI

 

IL PRINCIPE

 

“Ad un principe è necessario sapere bene usare la bestia e lo uomo…”

 

Poiché solo metà delle azioni umane sono decise dalla fortuna, metà dipendono dal libero arbitrio dell’uomo. Compito della virtù è di saper sfruttare la buona sorte e di porre le condizioni per resistere anche durante le avversità.

Le virtù e le qualità di un principe che voglia fondare e mantenere il domino in politica sono basate sull’intelligenza, forza, volontà e passione; ne fanno parte, se necessari, inganni e crudeltà.

Il principe deve saper entrare nel male se necessitato da ragioni superiori di Stato (ma si faccia attenzione al fatto che Machiavelli non utilizza il termine “ragion di Stato”); è meglio sia temuto, più che amato, deve apparire pio, abile negli stratagemmi, pronto a tradire la parola data, volpe e leone, ecc..

Poiché gli uomini sono “ingrati, volubili, simulatori e dissimulatori, fuggitori de’ pericoli, cupidi di guadagno; e mentre fai loro bene, sono tutti tua, offerenti el sangue, la roba, la vita, e’ figliuoli quando il bisogno è discosto; ma quando ti si appressa, e’ si rivoltano”, il principe che si fonda solo sull’amore dei sudditi, uomini malvagi, rimarrà solo nel momento del bisogno. 

 

 

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