Montale, Non chiederci la parola

Pubblicato il da atena

 

Eugenio Montale

 

NON CHIEDERCI LA PAROLA

 

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
Perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

 


La funzione  fondamentale della poesia,anche se di difficile interpretazione, è quella di esprimere con “qualche storta sillaba e secca”,ciò che l’uomo non deve essere,ciò che non deve volere.

Alla poesia spetta quindi il compito di difendere la dignità e la libertà morale dell’uomo, impedendo a quest’ultimo di cadere vittima dell’indifferenza.

 

 

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d 05/25/2009 15:06

BRAVA! INDOVINATO. COME HAI FATTO? INTERNET...IMMAGINO.

QUALCOSA DI PIU' SU ERRI?

daniele 05/24/2009 22:56

Leggendo mi viene in mente una frase di uno scrittore che amo molto: "ama un poco il libri del tuo tempo, ama un poco i tuoi anni che sono quelli che passano e non quelli che ti restano".

Indovina chi è?

Bel blog! complimenti e buona fortuna

d

atena 05/25/2009 00:34



Sinceramente non conosco Erri De Luca. Una bella frase. Mi dici qualcosa di piu'?
Ciao